Perchè le imprese dovrebbero pagare le tasse in Italia?

Perchè le imprese dovrebbero pagare le tasse in Italia?
Perchè lo Stato non ce la può fare. Ha troppe spesse, il carro è troppo pesante. Basta pensare ai milioni di falsi Invalidi e braccianti agricoli che non hanno mai preso un badile in mano ma che puntualmente si fanno segnare le giornate di malattia accumulandone per mesi ogni anno, in ogni angolo in cui giri gli occhi troverai qualcuno che con una cannuccia sta succhiando soldi dallo Stato e ti posso garantire che sono sempre gli stessi. Sono quasi un milione in italia quelli che vivo0no cosi e si sono arricchiti cosi. Ognuno di loro ha la villa, il Suv, conto in banca a parecchi zeri. E poi magari vanno pure in piazza a protestare contro la finanzaria che puntualmente si papperanno loro. Io lo chiamo il popolo dell’A4, non producono un cazzo, solo domande agli enti su a4. I soldi normalmente vengono distolti dalla normale destinazione, così al Sud mancano totalmente le infrastrutture per le imprese. Ci sono cattedrali nel deserto da finire, scuole quasi finite, abbandonate, ospedali, strade, ponti. Il problema non sono le tasse, ma come vengono spesi i soldi ricavati.

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Barelle? Ci sono letti vuoti nascosti

I posti letto vuoti ci sarebbero ma non li vogliono dare! Lo affermano in un comunicato la CGIL-EP Campania e la CGIL-FP Medici Campania nel quale si fanno anche altre riflessioni. Allora bisogna chiedersi: quali sono i motivi di questo comportamento? La risposta è sempre la stessa: a Napoli la Sanità non è un diritto, ma un favore. Ti devi raccomandare per essere ricoverato, devi trovare un amico (che normalmente lo rivedi durante le campagne elettorali) che ti raccomanda per avere le attenzioni che ti aspetti. Qualcuno mi ha risposto su un blog che in fondo stiamo meglio che in America dove l’assistenza pubblica non esiste. Io rispondo che finiremo presto così, perchè tutte le cose pubbliche in Italia si “inbaroniscono” e finiscono per diventare proprietà privata di chi ci lavora, con i soldi di tutti!!! I medici che svolgono la loro attività e che si candidano, come fanno a farsi votare?

Siamo un popolo di invalidi civili, braccianti agricoli e tutti  con un certificato medico “valido”.

E quando mai a D’Alema è importato qualcosa

E quando mai a D’Alema è importato qualcosa delle aspettative dell’elettorato del suo schieramento. Appena eletto la prima cosa che ha fatto ha dichiarato Mediaset “patrimonio nazionale”, dove 15 gg prima, parlava di “normalizzazione del sistema” dei media. Lui non ha capito ancora o non vuole capire.

http://pesimedia.wordpress.com/2007/02/25/il-governo-e-una-cosa-gratis-per-gli-italiani/

Ma questo governo aveva degli impegni con il suo elettorato

L’Italia ha una deriva neofascista, perchè diritti elementari di tutte le democrazie sono rappresentati oramai solo dalle frange estreme della sinistra (rifondazione si è ammorbidita). Il risultato? Che chiunque chiede il rispetto dei diritti fondamentali è un comunista!! Ed il signore in questione (S. Berlusconi) ne approfitta a piene mani,  ghettizzando il pensiero  e le richieste di equità democratica sotto l’etichetta di comunismo. Con le nuove generazioni rintronate con  Amici , Gdf, Pupe e secchioni etc… la vedo dura. La priorità assoluta è il RIPRISTINO DELL’INFORMAZIONE IN ITALIA RADENDO AL SUOLO TUTTO IL SISTEMA ATTUALE DI INFORMAZIONE MARCIO E PILOTATO (sarà difficile far perdere l’abitudine ai giornalisti attuali di servire padroni), per avere una rieducazione dei cittadini, un risveglio della capacità critica verso i punti fermi della convivenza civile.

Una Repubblica fondata sulle balle

Freedom House ha censito le democrazie nel mondo. Le dittature sono sempre in vantaggio. Solo 90 Stati su 193 sono democratici.
L’Italia compare nella ricerca come Stato democratico.
Questa notizia è stata ripresa con gioia da alcuni giornali italiani.
Infatti “l’ordine del silenzio” ha accuratamente evitato di riportare la classifica di Freedom House sulla libertà d’informazione.
Dove l’Italia è all’ottantesimo posto. Dopo Tonga e Botswana. E appena prima di Antigua e Barbuda e di Burkina Faso.
Nel 2004 era al settantaquattresimo posto. Stiamo scavando.
Una Repubblica fondata sulle balle

Provolino ed il Vaticano

Ve lo ricordate Provolino? Lo so è una reminescenza del passato, fa parte della preistoria della comunicazione televisiva. Insomma se non lo ricordate vi spiego cos’era: era un pupazzo che veniva mosso da un ventriloquo (Raffaele Pisù) che lo faceva parlare. Bè questo personaggio televisivo degli anni 60 ha fatto epoca.  Sulla faccenda dei diritti alle coppie di fatto stiamo scoprendo una chiesa che vuole comprimere i diritti delle persone, e cerca di andare pericolosamente verso il fondamentalismo cristiano. Facciamo attenzione a questa tendenza, la religione deve essere una scelta spirituale, non un imposizione. Oramai la chiesa ha imparato ad esprimersi attraverso i Provolini*, li fa intervenire in parlamento, li fa intervenire in talk show tv, e li vedi, sai che hanno capito cosa vuoi, ti condividono nel profondo, ma non possono tradire la mano che gli da il cibo: il Vaticano.

*http://www.fnada.it/images/buttiglione.jpg cfr. con Guarda l’immagine nelle sue dimensioni reali.

Rifondare il giornalismo.

Ma come si fa a non capire che il giornalismo va completamente RIFONDATO!!
Il mestiere che dovrebbe raccontare, controllare, spiegare, si è trasformato nel mestiere del silenzio! Ognuno è asservito alla sua parrocchia (ed a proposito di parrocchie non mancano casi in cui i soggetti in questioni sono alle dirette dipendenze di cardinali o vescovi!!)
In Italia non ci sono più giornalisti, questa categoria è stata completamente cancellata, al suo posto è venuto fuori un altro mestiere: il lecca…..smo.
Non saprete mai la verità da un servizio giornalistico, perchè ognuno teme di ledere il suo padroncino, ed è anche per questo che nei Tg sono ormai sempre più frequenti i servizi che parlano di ricette o di concorsi di bellezza, ma nessun accenno a fatti che interessano davvero la nazione. Non vi manca un bell’approfondimento in prima serata sulla vicenda processuale di Berlusconi riguardo alla Mondadori ed i giudici di Roma? L’avete mai vista? Io no. Un bell’approfondimento sul perchè Previti è stato condannato ed invece il Berlusca è ancora a piede libero (nella casa della libertà :)) “di silvio”).
Nessuno ha gridato allo scandalo, non un righino, nessuno che abbia sollevato la questione e far contare la metà degli “intelligentoni” (i non coglioni) italiani sul naso e fargli scoprire che 2+2 fa 4? Se Previti compie qualcosa per avvantaggiare Berlusconi ed è colpevole (condannato), non vi viene il sospetto che il Berlusca dovrebbe se non proprio fargli compagnia, ma almeno sparire definitivamente dalla scena politica ed imprenditoriale italiana?
Invece no. Non vi indigna che un mestiere così delicato come il giornalismo, che è il sottile filo che unisce la gente ai fatti che accadono in un paese sia passibile di manipolazioni, affiliazioni, simpatizzazioni…….. La freedom house qualche tempo fa ci ha messo tra i paesi “quasi liberi”, questo lo vorrei ricordare ai politici di nuova nomina e di maggioranza, che hanno promesso una redistribuzione della libertà di espressione nel nostro paese.
Ricordatevi che senza rifondare il giornalismo, rimarremo paese semilibero.

feliceiovino

Scontro generazionale

Ragazzi… ragazzi…
Tra un drink e l’altro qualcuno riesce a ricordarsi del suo futuro. …
Qualche anno fa non era così… Si era un po più attenti. Certo che dovevi comunque votare per i Gava ed i Pomicino di turno per lavorare, ma una volta assunti….
Così dopo un po arrivarono gli anni 70 e dopo aspre lotte arrivò anche lo Statuto dei lavoratori. Bei tempi. Quella si che era una generazione che sapeva quello che voleva.
Tra i politici ed i lavoratori (entrambi figli del popolo) si trovò un compromesso: la mobilitazione era tanta.
Quella stessa generazione ha pensato bene di calare le barriere all’ingresso al mondo del lavoro…
Bevete ragazzi, bevete…..
Se poi qualcuno ha la fortuna di lavorare in qualche azienda potrà scoprire che sono proprio quelle stesse vecchie generazioni o quelle immediatamente successive quelle più ostili ai nuovi ingressi (per svariati motivi: perchè vogliono gestire loro gli ingressi, perchè hanno figli da sistemare….)
E spesso hanno bisogno di lavoratori “inferiori” su cui sfogare le loro frustazioni. Insomma il precario non può avere le stesse sue aspirazioni, non ha mai ragione anche quando ha due lauree, non andrà mai in pensione, ma mi pagherà la pensione fino alla fine dei miei giorni nonostante io gli abbia reso la vita impossibile!
I sindacati della mia azienda quando tratta i diritti dei precari al tavolo delle trattative manda un Tempo indeterminato che puntualmente torna a casa
con un pugno di fagioli per i precari e altri diritti per gli “interni”. Sono stato il primo precario ad iscriversi alla Cgil (e per avere l’iscrizione ho dovuto aspettare 4 anni, perchè era una iscrizione “anomala”, tutti gli altri precari sono stati “invitati ad iscriversi” alla Cisl qualche mese dopo).
Alla compagine “interna” della Cgil quando parli di precariato li vedi storcere il naso, fanno finta di prestarti attenzione ma non gliene frega un emerito!
Allora visto che vogliamo la liberalizzazione del mercato del lavoro direi di precarizzare tutto il mondo del lavoro!!
Se questo governo non metterà mano alla legge sul precariato direi che possiamo passare dall’altra parte dove almeno ci garantirebbero un mezzo gaudio con l’abolizione dell’art. 18 e ci libererebbero del fardello delle pensioni da pagare a queste generazioni che non stanno avendo alcuna compassione per noi… spero che noi non ne avremo per loro!

Dal Blog di Grillo

Supposta di Natale: ”
No, gli storici futuri dovranno spiegarci come siamo arrivati a questa Italietta piccola piccola, che per mandare avanti i suoi oramai arruginiti meccanismi e le ruotone che sifanno sempre piu grandi è costretta a fare una finanziaria da 70000 miliardi (avrei detto qualche anno fa). E’ semplice, questo è un sistema che si regge sulla commistione e sulla collusione. Ogni stadio va ben unto (specie quando lo scarto è cosi piccolo come al senato).
Ognuno di quelli puo ricattare, dai Verdi-‘Fake’ di Pecoraro Scanio (che ha oramai un famigerato concetto di democrazia rappresentativa, vedi le sue performance in Campania e confronta con le poltrone occupate, spesso da persone amiche o conoscenti che non hanno preso un solo voto), ai Mastelliani che non si fanno nessuno scrupolo di gestire il potere come va gestito, cioè alla vecchia maniera. Oramai comunque i politici non c’entrano piu niente. E’ un sistema che si è innescato dove le ‘lobbies forti’ (al Nord l’economia e l’industria, al Sud ‘altro’), piazzano il loro candidato lo foraggiano, lo ingrassano ed al momento giusto chiedono in cambio le cose che si aspettano: insomma una sorta di investimento. Questa spirale viziosa non si potra più disinnescare, a meno che non venga fuori l”uomo forte’, del ciclo Aristoteliano(?) a spazzare via l’oligarchia e ricominciare daccapo. Oramai la politica non esiste più, non c’è alcun attaccamento alle istituzione da parte di nessuno, ognuno fa i propri interessi, Lostatonellostato ha radici profonde e nessun partito politico potra mai fare più nulla. I DS che si organizzano in Dc, la margherita afferma di essere su quelle posizioni da sempre, ma alla fine tutta quella moderazione serve proprio a non essere INTRANSIGENTI e dare la possibilit�”

La macchina del potere nel Sud Italia

Di quale cibo si nutre la macchina del potere Campano e del Sud Italia? E sopratutto quando pensate alla criminalità organizzata pensate solo alle faide sanguinarie (che comunque non sono cessate) di Scampia o altri quartieri di Napoli? Se volete avere un idea del fenomeno dovete pensare a qualcosa di molto più largo, piu infiltrato. Un cancro che oramai si è mangiato completamente l’organismo tanto da non poterlo piu distinguere perchè ne ha preso le forme e le funzioni. Coime un virus di un computer che si fa accendere ti fa lavorare ma c’è, svolge le sue funzioni senza darti fastidio piu di tanto. Ti rallenta un po la macchina ma in compenso non è devastante: è un Trojan. E questi Trojan li puoi trovare ovunque oramai, anche perchè infettano a catena l’organismo cellula dopo cellula, organo dopo organo. Il fenomeno si è espanso al punto che sono davvero poche le cellule ancora non toccate che continuano a funzionare regolarmente, che costituiscono l’eccezione. Cosi lo Stato e l’Antistato coesistono in un unico organismo che nutre se stesso e tutte le cellule che lo compongono. E’ un fenomeno che si è costruito negli anni e sarà impossibile sradicarlo, anche perchè andresti a toccare cellule che in apparenza sono insospettabili e rispettabili, e sarà dura dimostrare la loro collusione, e sarà ancora piu difficile quando (come spesso accade) ricoprono anche incarichi di pubblica responsabilità. E piu è alto l’incarico, più riesce a mantenere sotto il proprio controllo le sue cellule . Quindi ogni giorno assistiamo imperterriti all’uso del denaro pubblico distorto a scopi personali, ogni giorno assistiamo alla mancanza assoluta di amore per le proprie funzioni da parte di dipendenti, impiegati, funzionari, dirigenti, giudici, forze dell’ordine, ognuno troppo preso a spartirsi la torta al punto di dimenticare il proprio ruolo e le proprie funzioni.

La politica non può nulla. La politica nutre tutto questo. Ci vuole un governo svincolato dalla politica con poteri assoluti, altrimenti “la cosa” verrà inevitabilmente a prendere anche voi.

feliceiovino

La macchina del potere nel Sud Italia