La pecora nera

Sono la pecora nera,
ricordatemi per questo, scrivetelo a caratteri cubitali sulla mia tomba, forse un giorno avrà un valore inestimabile, mi ripagherà dei danni subiti nel vivere il mio tempo, qui, in Italia, nel Meridione, a Napoli.

Sono la pecora nera,
quella che non ha capito la direzione del gregge e sta andando inesorabilmente dall’altra parte, convinto che quella è la strada da percorrere. Solo che sto camminando in salita, sto superando ostacoli, pericoli, e forse sto urtando anche la suscettibilità di tutti quelli che incontro che vanno nel senso opposto.

Sono la pecora nera,
cosi li vedo passare, anzi no sfrecciare, collusi, corrotti, quelli che hanno scambiato il loro voto con posizioni di privilegio, e vanno via impettiti ed orgogliosi, non perseguiti anzi protetti, da questo Stato, in ostaggio di questi vermi.

Corruzione e collusione dilagante ed arrogante, e chi sta fermo lo fa solo per ricattare, e con gli altri ottenere privilegi privati derivanti da denaro pubblico, che volenti o nolenti, una volta finito sul tuo conto corrente ti da sempre ragione, anche quando hai torto marcio.

Io sono la pecora nera, feliceiovino

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I rifiuti in Campania, le incapacità non dichiarate, e l’immobilismo con la brochure.

Girando un po per la Campania da un po di tempo a questa parte si assiste allo “spettacolo dei rifiuti” che oramai ricoprono le strade, e formano vere e proprie colline. Buste  schiacciate dalle ruote delle auto riversano il loro maleodorante contenuto sull’asfalto, i marciapiedi. Il manto stradale è inumidito dai rifiuti organici che oramai vecchi di settimane emanano un odore dolciastro, che fa venire il vomito. Ragazzini giocano nei paraggi, oramai abituati all’odore, e non curanti dei batteri e microbi che possono essere molto nocivi alla salute dell’essere umano. Ma qualcuno si è chiesto di chi è la colpa? Chi ci sta onorando della sua incapacità in Regione? Questo immobilismo (con la brochure) lo dobbiamo alle leggi elettorali Regionali e Comunali (ti sei eletto il Governatore ed il Sindaco, se è incapace di governare te lo tieni lo stesso finche muori)?

Eppure sono certo  che ci sono le responsabilità, ma quando ci si spartisce il potere cosi come lo si spartisce in Campania nessuno può fiatare più di tanto, salvo il caso che non ti vengano a mettere una discarica a 50 metri da casa tua che farà morire o mutare, le forme viventi (uomo compreso), ed il paesaggio.

Per il resto va tutto bene. Basta spostarla a 50 Km.

Come possono i Campani,  chiedere un esercizio dell’amministrazione degli enti  trasparente e rispettoso della dignità umana quando ognuno di loro è legato a doppio filo con il potere per fatti di clientelismo?

Come possono chiedere le teste dei responsabili su piatti d’argento, se i veri responsabili alla fine dei conti sono loro stessi?  La gente è troppo presa dai problemi della sopravvivenza quotidiana per pensare alle capacità organizzative dei personaggi politici.

Da noi i politici si somigliano tutti,  hanno caratteri morfologici differenti dalle altre zone d’Italia (vedi mast…,v…, & co.): il politico vincente da noi non puo avere nè la faccia e nè azzardarsi a  pensare  da intellettuale. 

 Solitamente sono rozzi, e quasi analfabeti, con quozienti di intelligenza abbastanza scarsi, ma su una cosa il popolo campano (e forse meridionale) non transige: devono avere la faccia da figli di p…., devono essere abbastanza loschi e torbidi da permettere a chiunque di fare “la proposta” : “‘o post” (il lavoro)*, perchè in Campania il tasso di disoccupazione giovanile  sfiora il 58%, cioè il 10% in più della media del Sud Italia (48%).

Ed anche di questi altri numeri dobbiamo ringraziare loro: i “responsabili“. Ma la gente finchè non gli piazzi la discarica sotto il culo non farà storie, anzi sarà grata ed obbligata a questi signori, che sfruttano tutta questa la fame, vendendosi quel poco di occupazione che ogni tanto si riesce a creare (spesso fittizia ed  improduttiva). Quindi mi chiedo faranno mai qualcosa per cambiare tutto questo? Io penso di no, perchè quando non ci sarà la fame, la gente comincerà a volere le teste sui piatti d’argento degli amministratori incapaci, proprio come fanno in Emilia Romagna, dove l’immondizia l’hanno davvero fatta diventare l’Affare, riciclandola.

feliceiovino

 

 

*Parlo per esperienza personale, in campagna elettorale alle Regionali del 2005 ho parlato con 100000 persone, gli ho parlato di tutti problemi che affliggono la Campania,  erano tutti d’accordo con me, ma hanno dato piu di 30000 voti ad altri politici che promettevano posti di lavoro in “strutture in fase di costruzione”! Sono rimasti per me solo 500 voti, puliti, sani, preziosi e benedetti,  voti liberi dati con il cuore, insperati perchè conosco la situazione Campana, dove il consenso non è libero. Ed anche questo diritto svetta  sopra le belle montagne di monnezza che oramai fanno parte del nostro paesaggio.

Andrea Rivera, sei un vero coglione!

Da la Repubblica: “L’Osservatore romano giudica come “vili attacchi” quelli pronunciati dal palco durante il Concertone di ieri a Roma, e paragona le parole di Andrea Rivera, uno dei conduttori, a un gesto di “terrorismo”. Dal palco di San Giovanni Rivera aveva attaccato il Papa, e la Chiesa che “non si è mai evoluta”: “Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana” aveva scandito al microfono”. 

L’attacco dell’Osservatore. Il quotidiano della Santa Sede equipara le parole di Rivera a un atto “terroristico”: “E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore. E’ vile e terroristico lanciare sassi, questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile”. 

 Del resto lo stesso direttore di Raitre Paolo Ruffini, unitamente ai segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, si sono prontamente dissociati da quanto detto da Rivera.

Considerazioni:

Rivera sei un un Coglione. Ma non perchè non hai detto cose veritiere…. Ma perchè sei  andato ad immolarti sull’altare sbagliato, (come del resto facciamo tutti noi coglioni, quando ci viene data l’occasione di immolarci :).  “Andrea, non riceverai nessun monumento, almeno per i prossimi 220 anni”, almeno finchè non si compirà il nuovo ciclo democratico in italia (monarchia-tirannia-democrazia-oligarchia), e la chiesa sarà ancora li a decidere sull’evoluzione del nostro paese, non secondo i canoni cristiani (che sono quelli della tolleranza, del vivere in pace, essere socialmente solidali, di apertura e amore verso gli altri), ma secondo quelli del Tempio, attento a non perdere nemmeno una briciola del potere accumulato. E gestire l’unione fondamentale su cui si basa tutta la società e scandirne i vari momenti è un enorme potere, sul quale la Chiesa non farà mettere le mani a nessuno. In Europa si è approvata una legislazione in materia di convivenze civili che in Italia non verrà mai attuata perchè siamo governati ed amministrati  dai pupazzi del Clero.  E la morale è sempre quella: chi procura i voti? Siamo certi che il clero non gestisca il voto dei propri fedeli (i quali sarebbero ben felici di assecondare il volere divino)? E se, “procedendo per assurdo”, fosse il clero a procurare i voti a molti degli eletti nelle istituzioni civili, ti sembra possibile che gli eletti non onorino l’aiuto ricevuto schierandosi dalla parte del volere ecclesiastico? Non ti sembra strano che persino i sindacati, che dovrebbero rappresentare la parte laica del paese, quella dei diritti fondamentali e della difesa delle classi piu deboli, ti abbiano fatto terra bruciata intorno? “Rivera? E chi lo conosce!” Eppure hai detto una cosa vera, incontestabile. Non ti sembra strano che si va verso una legge elettorale che sa di “partito unico”con sbarramenti per le minoranze che avranno sempre meno diritti e meno voce in capitolo in nome della “governabilità del paese”. Perchè il nostro è un paese difficile da governare perchè è già governato, attraverso lunghi fili che muovono “pupazzi”.
Tu sei vivo, non hai fili, sei sfuggito al controllo dei “pupari” ed hai detto una cosa che non si doveva dire (non in Italia), così potrai calare il tuo bel cartello di “fine delle trasmissioni” e sta sicuro che non finirai nemmeno nell’elenco dei “martiri della comunicazione”, perchè non servi a dimostrare che c’è in atto un attacco alla libertà di informazione. E poi sei andato a toccare una cosa trasversale: la chiesa!

La grande divisione d’Italia

Alla luce di quanto accade sotto i nostri occhi allibiti, la cara classe dirigente “sinistra” (nel senso di ambigua), ha pensato bene di attuare il vero colpo di genio, il FINAL CUT di un film che avevamo già visto in precedenza, il gesto che consacrerà l’appellativo “coglione”  così amato in campagna elettorale dal popolo della sinistra: il partito Democratico. A giudicare dai personaggi raccattati in giro dalla Margherita non ci si poteva aspettare di meglio, li avevo visti trafficare, indaffarati come ai tempi della migliore Democrazia Cristiana, ma non mi aspettavo che ad un anno dalle elezioni si fossero già dichiarati e sdoganati da invocare a piena voce la nascita del GRANDE PARTITO DI CENTRO. I diessini che potevano fare? Isolarsi a sinistra coi comunisti, perdendo così la caratteristica di partito di governo, perchè parliamoci chiaro i comunisti in italia non potranno mai governare, poichè dovrebbero attuare finalmente le riforme comuniste e quindi rivoluzionarie (abolire la proprietà privata, etc….) e non c’è nemmeno più l’Unione Sovietica a sostenere tale volontà, come succedeva nel secolo scorso.   Il quadro è così nitido, che i Diessini hanno dovuto premere l’accelleratore per coalizzarsi, prima che la Magherita volesse fare un tentativo con l’UDEUR e l’UDC di Casini, e creare un partito di maggioranza relativa coi vari dissidenti confluiti da Forza Italia e riformare la tanto sospirata, quanto mai dimenticata, Democrazia Cristiana, con la benedizione di Silvio Berlusconi che sarebbe potuto andare di nuovo ad occuparsi delle sue aziende, governando longa manu attraverso i “pupazzi” ai quali avrebbe dispensato visibilità, in base alla “fedeltà dimostrata” come faceva ai vecchi tempi. Così addio riforme, addio Stato giusto ed equo, addio regole del gioco che stiamo aspettando da decenni,per cominciare la partita.
Ed allora il popolo della sinistra deve fare un attenta analisi, su dove sbaglia continuamente.
Ed uno dei più grossi errori che commette il popolo progressista Italiano (perchè di fondo nessuno è comunista davvero in Italia), è quello di identificare da 60 anni la lotta per i diritti, per l’equità e le regole con il comunismo. E’ un gravissimo errore strategico, che ci porta a non ottenere mai le regole fondamentali del vivere in comune. Ad. es. l’abolizione dei conflitti di interesse nelle cariche pubbliche è diventato un principio comunista (quando è un principio liberale di tutte le democrazie capitaliste evolute), e potresti anche diventare un sovversivo chiedendo l’incompatibilità di certe cariche pubbliche con l’elettorato passivo, ad es. arriverei ad escludere i medici dalle competizioni elettorali in quanto hanno il “ius vitae ac necis” sui loro pazienti, i quali potrebbero essere influenzati e non votare di coscienza. Ma come si può sollevare questo dubbio senza passare per sovversivo e comunista?. Escluderei tutti i funzionari dello stato, tutti giudici e tutti quelli che attraverso il ruolo e la funzione che svolgono possono determinare nell’elettore una mancanza di liberta o il minimo senso di coazione psicologica. Ma questi, in Italia, sono discorsi da comunista. Si comincia cosi e si finisce per abolire la proprietà privata……E cosi aspettiamoci il rigurgito Democristiano che avrà il suo sfogo, opere pubbliche appaltate alla mafia, con 12000 varianti ed un costo 100 volte superiore al valore iniziale…
Aspettiamoci consulenze plurimiliardarie, aspettiamoci un ulteriore inasprimento del nepotismo, di fancazzisti nei pubblici uffici, nelle università, nelle istituzioni, aspettiamoci un ritorno di orgoglio mai sopito da parte dei “compilatori di A4″, che tra sovvenzioni comunali, provinciali,regionali,statali ed Europee, specie al Sud tolgono per sempre la possibilità di uno sviluppo economico in quanto i soldi non verranno investiti, ma come al solito finiranno sui soliti conti correnti non di chi produce e quindi reinveste e produce occupazione, ma di coloro che li investono in lussi personali. 

Insomma la grande divisione è tra ”  furbi e coglioni “