La dis-INFORMAZIONE Italiana finanziata dallo STATO

Lo Stato attraverso la legge sul finanziamento dell’editoria continua a versare milioni di euro per realizzare questo scempio dell’informazione. Su freedom house siamo scesi ancora oramai simao insieme al Botswana e siamo ancora PARTLY FREE (parzialmente liberi). Clicca per la classifica completa.

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Un saluto a Giacomo Carlucci. Morire da precario

Alla fine l’ha fatta finita che è molto più comodo che vivere costantemente nella condizione di “schiavo moderno”.

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Mastella chiede il trasferimento di De Magistris

Ho cercato in lungo ed in largo in queste prime ore sui principali “organi di informazione on line” (repubblica, corriere,…), il motivo di questa decisione e di cosa si stesse occupando il PM. Per saperlo ho dovuto fare un ulteriore ricerca (sarà perchè non mi fido) cn il nome del PM. Certo Mastella quando manda le ispezioni del Ministero in una procura significa che quella Procura sta lavorando e sta dando fastidio a qualcuno. Faccio la ricerca e mi ritrovo su massiriverso.wordpress.com. Trovo un articolo che parla di  De Magistris, conduce un inchiesta alla procura di Catanzaro chiamata Whi not (o why?) che riporta: “………….Politica e affari , un fiume di soldi, clientele e corruzione. L’ inchiesta del pm Luigi De Magistris ha messo in evidenza lo strapotere di un ceto politico, che ha goduto per molti anni di omerta’ e di complicita’ e di un sistema imprenditoriale assistito e parassita. Tra gli indagati molti i personaggi eccellenti, quasi tutti accomunati da un comune assillo : quello di mettere a frutto potere ed amicizie, di accumulare ricchezze, di inquinare l’ attivita’ delle istituzioni. ………..
Faccio una nuova ricerca e compare strill.it : “Sei provvedimenti di custodia cautelare sono stati chiesti dal sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris, al gip Antonio Rizzuti. Ne parla in prima pagina il quotidiano ‘La provincia cosentina’. Le richieste che sarebbero state avanzate nello scorso mese di agosto, si legge nell’articolo, riguardano l’inchiesta ‘Why not’, nella quale sono coinvolti esponenti del mondo politico, amministratori regionali, imprenditori. De Magistris avrebbe allegato alla richiesta di arresti una serie di riferimenti probatori che svelerebbero i meccanismi di finanziamento illecito. Utilizzati da esponenti politici sia dallo schieramento di centrosinistra che dalla coalizione di centrodestra.”

Allora mi vengono un bel po di domande:
1) La prima parliamo di mafie, ndranghete, camorre ed i metodi per debellarli, e poi se un magistrato si muove gli arrivano gli ispettori del ministero a trasferirlo?
2) Quindi mi chiedo da che parte sta il Ministero?
3) Che ci fa Mastella al ministero della Giustizia e chi ce l’ha messo?
4) Se siamo su scherzi a parte.

felice iovino

Il governo si salva al Senato per un voto, “maggioronza” in ostaggio di Mastella

Si tratta di una “maggioronza”, in ostaggio di Mastella, che si sente come un a “pappece nella noce”, con il suo 1% di voti che fa la voce grossa dal primo minuto di vita di questo mandato (ce l’ha piccolo ma lo sa usare bene :), Berlusconi e gli altri fascisti sono avvisati).
Ovviamente ne all’unione ne a Mastella frega una cippa del destino della Rai, dela sua indipendenza, della pluralità, dell’informazione come bene Costituzionale. Si sono “scannati” per un semplice motivo di lottizzazione. Se conosco i Campani ed il Meridione Mastella alle prossime elezione salirà al 6-7%, grazie a come ha gestito il potere. Si perchè qua funziona la politica del “Do ut des”.  e la politica di Mastella di questa legislatura e tutti i fattori che l’hanno determinata, farà accrescere i voti di Mastella di diversi punti (chi vivrà vedrà).
Però alcune domande non posso fare a meno di farmele? Se cade il governo cosa farà Mastella? Verrà preso nella CDL? Andrà a ricattare Berlusconi? E per quanto ancora potrà fare questo giochetto? Troverà sempre una maggioranza dove infilarsi? Verrà sempre accolto a braccia aperte?
La morale della favola  è,che vale sia per i progressisti che per i conservatori:, che potrebbero fare un patto e stabilire una regola erga omnes 🙂  : Mastella va lasciato fuori, e lo si fa correre da solo.

40 milioni per il Crac del Napoli al “Socio” Clemente Mastella

A tre anni di distanza dal collasso finanziario, il curatore fallimentare della «società sportiva calcio Napoli spa» presenta il conto al ministro della Giustizia, già membro – anche se, come lo stesso guardasigilli si affrettò a dire, «solo perché sono un tifoso illustre» – del cda del club partenopeo, all’epoca sommerso dai debiti fino al collo e oltre.Non fosse bastato l’avviso di garanzia recapitato lo scorso febbraio dalla procura di Napoli all’Uomo di Ceppaloni (reato ipotizzato, la bancarotta fraudolenta), nelle stesse settimane il responsabile della curatela – l’avvocato Nicola Rascio – faceva di conto, notificando i numerosi atti di citazione che quantificavano il disavanzo fallimentare, e che costituiscono il primo passo di una battaglia legale in cui l’ultima parola spetterà al tribunale campano. Ma è in buona compagnia, Mastella. Per «racimolare» quei 40 milioni, infatti, sono chiamati in causa anche gli altri consiglieri d’amministrazione del Napoli che non c’è più: dal cda di Salvatore Naldi, a quello di Giorgio Corbelli (all’epoca, presidente della società). Dunque, l’ad Corrado Ferlaino, Dario Baldoni, l’ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, Sandro Ferraro, Paolo Francia, Gerardo Pelosi e l’avvocato Andrea Abbamonte.
Quest’ultimo, tra l’altro, assessore alle Risorse umane e ai Rapporti con le autonomie locali e i piccoli comuni della Regione Campania nella seconda giunta Bassolino, nonché capolista dell’Udeur alle elezioni amministrative del maggio 2006. «Responsabili – si legge nelle 42 pagine dell’atto di citazione – della malaccorta e inadeguata gestione imprenditoriale degli ultimi anni, sempre connotata da approssimazione, gravi errori e assenza di progettualità, irresponsabile e infruttuosa dissipazione di risorse».
Insomma lo stile e la classe non sono acqua, e sono riconoscibili in tutti i contesti ed in tutti i settori, non solo la politica!

Berlusconi a Mastella, “vieni co mme te la faro’ veder”

Berlusconi da Mastella si sente come a casa, a casa del Tallone di Achille dei talloni di Achille di tutte le ‘maggioronze’ passate presenti ed anche future. L’agone della bilancia per vocazione, Clemente Mastella apre il suo congresso di Telese con lo slogan “CHE FARE?”. Come se tutti gli Italiani non sapessero cosa vuole fare Mastella gia’ da prima delle elezioni: FARA’ ESATTAMENTE QUELLO CHE TUTTI GLI ITALIANI CON UN PO DI CERVELLO HANNO PREDETTO SENZA LEGGERE NESSUN FONDO DEL CAFFE’: fara’ cadere questo ‘governonzolo’ che doveva fare qualcosa per i suoi elettori (coglioni) ed invece ha fatto tutto per quelli che non lo hanno votato: per le banche, per i monopoli televisivi, per la stabilizzazione della precarieta’, insomma la solita presa per il culo: fare politica da conservatori con i voti dei progressisti. Per sprecarizzare un po dobbiamo chiedere a Montezemolo, che ovviamente risponde picche, insomma fai bene Mastellino a chiederti CHE FARE? Poi alla vista di Berlusconi sul palco di Mastella mi è venuto in mente il Prodino che “snobberà” tutti i congressi dei partiti dell’unione. Un altro colpo di genio degli addetti alla comunicazione di questa sinistra “incredibilemavera”. Vuole dire che il “prescritto” Silvio Berlusconi farà man bassa dei consensi e contunuerà a fare il simpatico grande (piccolo) fratello che tende una mano agli avversari in difficoltà.

A Mastella manca la democrazia, io aggiungerei che gli manca la Democrazia Cristiana :).

le ggie’ so ffe’ rie va plù.

feliceiovino

 

 

Il Vesuvio ed i piani di evacuazione insufficienti

National Geographic pubblica un articolo dal Titolo “Vesuvio”,  e spacca in due il mondo dei Vulcanologi e degli esperti tra quelli che ritengono imminente la prossima disastrosa eruzione, e quelli che gridano al falso allarme. National Geographic parla di un eruzione molto più violenta di quella che seppelli’ Pompei ed Ercolano nel 79 d.c.

National Geographic (che non ha alcun interesse se non l’ attendibilità scientifica di cui si fa fregio nel mondo, cosa che dovrebbe caratterizzare tutti gli organi di informazione), richiama l’attenzione sui piani di evacuazione previsti per un eventuale eruzione del vulcano. I piani di emergenza non vengono aggiornati oramai da 5 anni e  quelli esistenti non tengono in considerazione un eruzione di forte entità.

Così si scatena il putiferio e le reazioni delle amministrazioni locali, che affermano, che se ci sono studi nuovi debbano essere messi a disposizione della protezione civile altrimenti si evitino inutili allarmismi.

Cioè “gli amministratori locali” intimerebbero  National Geographic a non fare studi e riportarne i risultati alla comunità scientifica per non turbare la “normale amministrazione” di questi comuni, che sono troppo indaffarati e concedere, omettere e chiudere un occhio e talvolta entrambi sullo scempio edilizio compiuto alle falde di uno dei Vulcani più pericolosi al mondo?

Ridicoli, ma questi sono gli amministratori che abbiamo purtroppo, amministratori cha in cima alla lista delle loro “virtù” hanno la capacità di programmare al massimo per i prossimi 20 minuti, litigando tra fazioni di cui non si intuisce alcuna differenza programmatica ed ideologica, se non quella dei numeri di conto corrente destinatari di quelle destrezze.

E’ così, la nostra società oramai è un treno che viaggia a 400 all’ora contro la montagna, con i passeggeri ferocemente aggrappati ai sediolini. National Geographic sopravviverà (come tutte le cose non fittizie) a questa intimazione di farsi una carriolata di cazzi suoi, chi forse non sopravviverà sono le 600000 persone che abitano nei 18 comuni della zona rossa e tutta la città di Napoli, che non è prevista nel piano di emergenza.

Ma si sa come la Jervolino chiede le scuse all’ambasciatore Usa per averli messi in guardia dal pericolo rifiuti in Campania, Francesco Borrelli dovrebbe esigere le scuse di National Geographic, per aver fatto degli studi sul Vesuvio ed averli divulgati.

Per i nostri amministratori i rifiuti non portano malattie, il Vesuvio non erutterà mai, ed il grosso problema di Napoli è il “traffico”.

feliceiovino