Il processo Mills nella terra dei cachi

La terra dei cachi e le sue istituzioni fondanti,  stamattina hanno ricevuto il solito attestato di stima e fiducia da parte di Silvio  Berlusconi (non mi riesce a chiamarlo Presidente del consiglio, non ne è legittimato, anche se lo votasse tutto il mondo ).

Si trattava del processo Mills, che ovviamente i più non sanno cosa sia (questo è il bello della nostra informazione), cosi approfitterò per dare una spolveratina ai vecchi scheletri di Silvio che in questo momento in Italia gode di una “maggioranza Bulgara” (e volevo anche vedere,…. con tutti i mezzi di comunicazione che possiede!).

La spolveratina allo scheletro: l’informazione italiana dovrebbe fare così, ricordare ogni volta che nomina il processo Mills e gli altri capi d’accusa (spesso per associazione mafiosa), deve spiegare anche di cosa si sta parlando, in modo che ognuno non debba andare su Wikipedia ad informarsi ogni volta.

Mills era un Consulente della fininvest per la finanza estera inglese, è accusato di falsa testimonianza , corruzione in atti giudiziari a favore di Silvio Berlusconi dalla procura di Milano.

Questo processo nasce da una lettera scritta da Mills al suo commercialista dove dichiarava che Berlusconi aveva versato in nero sul suo conto in Svizzera, tramite il suo dirigente Carlo Bernasconi, 600000 USD.

Il versamento era dovuto alle testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano, nel quale, nel processo della corruzione alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian, non ha detto tutto quello che sapeva. Dice testualmente Mills al suo commercialista “Ho tenuto fuori Mr B. da un mare di guai”.

Cosi stamattina al “Processo Mills”, erano assenti i legali di Berlusconi e si è ricorsi all’ Avvocato d’ufficio: Chiara Zardi.

Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli avvocati “ufficiali” erano impegnati nelle Commissioni parlamentari (Silvio, stranamente, candida tutti quelli che conoscono le sue faccende giudiziarie da Previti a Longo, contentini?).

Ma si ma che li facciamo a fare i processi? In mano a sta gente sono diventati una barzelletta.

Aboliamoli .

Annunci

Lettera a Beppe Grillo del 09/02/2008:

Lettera a Beppe Grillo del 09/02/2008:

Beppe, lo so che è un po tardi, ma posso suggerirti di candidarti per dare il diritto di libero arbitrio agli italiani, o almeno a noi che non potremmo sopportare altri 5 anni di Casta, senza aver almeno tentato di fare disperatamente qualcosa?

Se non lo vuoi fare in prima persona, almeno dai delle indicazioni palesi ed univoche su chi appoggiare.
Fai tremare il palazzo, fai qualcosa, come quando mi hai fatto vedere Mastella sudato e terrorizzato a Ballarò.
Tra 5 anni potresti non avere questa popolarità, e si sa i movimenti dal basso dopo un po implodono su se stessi, vedi “girotondini”.
Il ferro va battuto caldo, e fottitene della campagna antigrillo che vuole relegarti alla figura di “comico” a tutti i costi, agisci, perchè è questo il momento di farlo (anzi è già un po tardi, dovevi cominciare subito dopo il VDay).
Questo immobilismo rende tutto il movimento “virtuale” e toglie definitivamente speranze a quelli che si sono identificati in te.
Lo devi fare a prescindere dal risultato elettorale, per dare un punto di riferimento al movimento, un libero arbitrio a milioni di Italiani che aspettavano con ansia questa mossa.

felice iovino, organizer del meetup di nola (na)

Impariamo a conoscere chi ci comanderà

http://it.youtube.com/watch?v=iXJin-dYraY +
http://it.youtube.com/watch?v=eoue61XDw6k

Borsellino,quello morto insieme a Falcone,giudici che saltarono in aria perchè indagavano sulla mafia,nella sua ultima intervista fa il nome di Berlusconi…rifletti

http://it.youtube.com/watch?v=F9YFUbfNtII

http://it.youtube.com/watch?v=A_g0Kyb_3-s

Indro Montanelli,il più grande giornalista d’Italia,di destra,dice che l’Italia di Berlusconi è la peggiore che lui abbia mai visto. Lui è morto ad 80 anni ed ha visto pure il fascismo.

Berlusconi acquista le tv grazie all’amicizia di Craxi,socialista e di sinistra,quelli di sinistra che lui ora odia tanto. Rete Quattro trasmette ancora illegalmente,grazie alla legge che Berlusca si è fatto fare da Gasparri. Mondadori è stata acquistata grazie alla corruzione di giudici e lui si è salvato nei processi solo xkè dal 2001 al 2006 si è fatto le leggi a suo piacere.

Tutti i processi per falso in Bilancio li ha depenalizzati e proprio l’altro ieri si è salveto xkè il fatto non costituisce più reato,xkè lui ha voluto che fosse così. Negli Stati Uniti,da lui usati sempre come modello esemplare di democrazia e libertà,questo reato è stato portato a 25 anni di reclusione.

Qui sotto elenco tutti i processi che ha alle spalle Berlusconi. Alcuni sono ancora in corso,ma nel bene o nel male è sempre riuscito a salvarsi il culo facendosi le leggi a suo piacere:

Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
<!– D(["mb","Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)\u003cbr /\u003eAll Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)\u003cbr /\u003eAll Iberian 2 (falso in bilancio)\u003cbr /\u003eMedusa Cinema (falso in bilancio)\u003cbr /\u003eTerreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)\u003cbr /\u003eCaso Lentini (falso in bilancio)\u003cbr /\u003eConsolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)\u003cbr /\u003eLodo Mondadori (corruzione giudiziaria)\u003cbr /\u003eSme-Ariosto (corruzione giudiziaria)\u003cbr /\u003eSme-Ariosto (falso in bilancio)\u003cbr /\u003eDiritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)\u003cbr /\u003eTelecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)\u003cbr /\u003eMafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)\u003cbr /\u003eBombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eA mio padre se non fa uno scontrino gli fanno chiudere il bar. Quest\’uomo invece sta per essere rimandato a governare una nazione. Diffondi il messaggio e fai circolare la verità.\u003cbr /\u003e\u003cbr /\u003eIo non mi sento italiano…\u003cbr /\u003e\u003c/div\u003e",1] ); //–>Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione)
All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti)
All Iberian 2 (falso in bilancio)
Medusa Cinema (falso in bilancio)
Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio)
Caso Lentini (falso in bilancio)
Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio)
Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria)
Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria)
Sme-Ariosto (falso in bilancio)
Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale)
Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna)
Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco)
Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage)

A mio padre se non fa uno scontrino gli fanno chiudere il bar. Quest’uomo invece sta per essere rimandato a governare una nazione. Diffondi il messaggio e fai circolare la verità.

Io non mi sento italiano…

rosario vastola

È infuriato Grillo, per una «Rai, che si fa bordello per far cadere il governo»

Mastella ovviamente, insiste: subito il decreto

http://archingeo.files.wordpress.com/2007/09/grillo01.jpg

ROMA—Scandalizzato dalla telefonata tra Berlusconi e Saccà, nonché dalla difesa delle prerogative e del diritto alla privacy del Cavaliere fatta dal presidente della Camera, Beppe Grillo scende in campo a dire la sua. E attacca a testa bassa Fausto Bertinotti che si è «preoccupato—scrive il comico nel suo blog — per la privacy di un signore che voleva comprare un senatore. Invece di espellere questo (basso) insulto alla democrazia dalla Camera ne tutela la privacy. Boia Faust(o)».

È infuriato Grillo, per una «Rai, servizio pubblico, che si fa bordello per far cadere il governo» e per questo il messaggio a Bertinotti è che «non me ne frega un c…o della privacy di queste persone: le voglio fuori dal Parlamento, fuori dal servizio pubblico. È gente immorale, che della legalità ha sempre fatto carne da porco. E lei, tenera mammola, pensa alla loro privacy mentre viene chiesto il trasferimento dei giudici di Mastella e di D’Alema da una Letizia Vacca qualsiasi ». La difesa del presidente della Camera è affidata a Gennaro Migliore, capogruppo del Prc, secondo il quale «difendere il garantismo è un dovere morale e per la sinistra rappresenta un valore di fondo», mentre «Grillo nel suo volgare attacco a Bertinotti conferma di saper intervenire sulla scena politica solo dal buco della serratura».

OAS_AD(‘Bottom1’);

In questo clima di contrapposizione, Clemente Mastella insiste: serve un decreto legge per dare una risposta all’ «emergenza civile» causata dalle intercettazioni. E a Palazzo Chigi che sconsiglia di «agire d’impulso», il Guardasigilli replica che no, si tratta invece di un atto «ragionato», perché la sua riforma della giustizia «giace» in Senato da troppo tempo. Ma da sinistra contestano la lettura di Mastella: «L’esame del provvedimento in commissione per il 15 gennaio può essere concluso», dice il presidente Cesare Salvi di Sd, confortato da Felice Casson, e «se il governo dovesse dare più importanza» alle intercettazioni che «ai morti sul lavoro», entro il mese la riforma sarebbe varata. Che il problema ci sia comunque lo pensano in tanti nell’Unione: Dario Franceschini definisce «inammissibile» la pubblicazione delle intercettazioni, ma Antonio Polito chiede una posizione ufficiale di Veltroni sul tema: «Cosa dice di tutto questo l’esecutivo del loft?».

P.D.C.
23 dicembre 2007

Ricardo Franco Levi, e la ridicola legge sui blog

Niente da fare questi continuano a voler prosciugare il mare con il bicchiere, ed il 79° posto nel mondo che ci qualifica di paese “semilibero” in materia di informazione  non basta alla “Casta.”. Per vederli soddisfatti ora dobbiamo arrivare al livello della Birmania dove il regime ha cercato (invano) di tagliare le comunicazioni con il resto del mondo. Così i ragazzi di tutto il mondo scriveranno su Blogspot, WordPress e tutti gli altri strumenti multimediali che la rete gli mette a disposizione, in Italia “La Casta” non decide di “normalizzarsi”, decide invece per la censura. Continuare a fare i propri comodi mettendo il bavaglio all’unico mezzo di informazione ancora libero: Internet.
A questa gente va ricordato (perchè ogni tanto lo dimenticano) un articolo della Ns Costituzione:

Art. 21.

 

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

 

Il 12 ottobre 2007 è stato approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge “per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana”, che ha suscitato grande scalpore in quanto ridefinisce i requisiti che un mezzo di informazione deve possedere per essere ritenuto un “prodotto editoriale”. Esso prevede che chiunque abbia un blog o un sito personale debba registrarlo al ROC, uno speciale registro dell’Autorità delle Comunicazioni, producendo dei certificati e pagando eventuali marche da bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. Obbliga altresì chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile, pena il rischio di incorrere in responsabilità penali anche rilevanti. Il contenuto del disegno legge ha suscitato da subito molte critiche e perplessità per il suo tentativo di equiparare, dal punto di vista legale, i siti web personali al resto della stampa.

Un saluto a Giacomo Carlucci. Morire da precario

Alla fine l’ha fatta finita che è molto più comodo che vivere costantemente nella condizione di “schiavo moderno”.

Leggi

read more | digg story

10 LEGGI PER CAMBIARE DAVVERO L’ITALIA

Quando penso di cambiare questo paese non può non venirmi in mente la propaganda di rifondazione comunista che su un manifesto rosso recitava “

Quando penso a quel manifesto mi viene da ridere, tant’è che persino gli organi in rete di rifondazione lo hanno fatto sparire.  L’Italia ha e produce troppe leggi, così tante da non essere osservate. CI VUOLE UN RESET ed introdurre finalmente quelle poche leggi che servano a regolamentare in modo generale ed astratto la convivenza tra i cittadini.

Ma ci sono 10 leggi che potrebbero davvero cambiare l’Italia:

Il Paese ha bisogno di un po’ di buon senso.
Il buon senso non è né di sinistra né di destra.

Abbiamo messo insieme dieci leggi semplici, sulle quali possiamo essere tutti d’accordo.
Ad esempio vogliamo che i beni sequestrati alla mafia siano disponibili rapidamente per iniziative socialmente utili, e il denaro confiscato ai delinquenti non resti in eterno nelle casse delle banche ma venga usato per far funzionare meglio la giustizia.

E vogliamo che anche in Italia, i cittadini possano intentare cause per ottenere risarcimenti collettivi, le Class Action, che in molti Paesi civili sono uno strumento formidabile di difesa dei consumatori.
Abbiamo scelto dieci leggi che riguardano la responsabilità dei funzionari pubblici, la semplificazione dei meccanismi di convocazione degli imputati, e le impugnazioni, modifica del codice delle assicurazioni private, la responsabilità delle aziende in caso di incidenti sul lavoro o danni ambientali e misure di sostegno alle vittime di avvelenamento da amianto.
Infine chiediamo che le vittime di reato possano ottenere la liquidazione dei danni, anche nell’ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Esistono già disegni di legge che prevedono questi cambiamenti essenziali e i parlamentari che li hanno presentati hanno deciso di unire i loro sforzi perché vengano tutti approvati, ma se vuoi che il buonsenso prevalga in Parlamento, aiutaci con il tuo diretto sostegno e la tua firma.

Queste leggi sono state presentate e sono sostenute da: Felice Belisario, Marco Boato, Mauro Bulgarelli, Felice Casson, Gerardo D’Ambrosio, MauroFabris, Franco Grillini, Donatella Poretti, Stefano Pedica, Franca Rame

PER SOTTOSCRIVERE, FIRMA QUI:
http://www.ryb.it/senrame/firma_buonsenso/

10 LEGGI PER CAMBIARE L’ITALIA

AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, SICUREZZA SUL LAVORO, AMBIENTE, GISTIZIA, MAFIA E CLASS ACTION

Sprechi nella Pubblica Amministrazione
Delega al governo per la redazione del «Codice di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti». D’iniziativa della senatrice Franca Rame. AS N.702 link al testo integrale Il pubblico funzionario responsabile di sprechi di denaro pubblico, risponde, per danno erariale nei confronti dallo Stato, davanti alla Corte dei Conti, le cui procedure sanzionatorie vengono ridefinite, in modo da garantire finalmente sentenze pecuniarie adeguate e giudizi celeri, pur nel rispetto dei diritti dell’indagato e delle prerogative della difesa.
Link al testo integrale della legge

Sicurezza sul lavoro

Estensione della disciplina della responsabilità amministrativa di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio e lesioni colpose gravi conseguenti ad infortuni sul lavoro. D’iniziativa del Senatore Gerardo D’Ambrosio. AS N. 816 link al testo integrale Prevede la possibilità di applicare sanzioni pecuniarie ed interdittive nei confronti delle aziende che abbiano violato le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, il cui drammatico incremento, per numero e gravità, è stato recentemente stigmatizzato dal Presidente Napolitano. Il deterrente economico risulterà più efficace di una sanzione penale detentiva che quasi sempre rimane sospesa e dopo cinque anni si estingue. Questa pdl è attualmente integrata nel DdL governativo n° 2849 in discussione alla Camera: Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia. (Art.9)
Link al testo integrale della legge

CLASS ACTION azione collettiva risarcitoria
Primi Firmatari (AC 1882 GRILLINI) (AC 1443 PORETTI) (AC 1834 PEDICA) (AC 1330 FABRIS)
Gli Italiani negli ultimi decenni hanno subito un’interminabile teoria di truffe, crack finanziari e disastri ambientali. Il nostro sistema giuridico non prevede ancora una forma di azione collettiva risarcitoria. Ciò significa che le migliaia di cittadini derubati, taglieggiati e avvelenati da un medesimo “attore”, possono agire contro di esso solo individualmente e a proprie spese. Il confronto tra le parti è impari e costoso e quindi, di norma, i cittadini non agiscono in giudizio e colui che ha inferto il danno rimane impunito. Queste proposte di legge introducono nel nostro ordinamento uno strumento legale capace di garantire risarcimenti congrui alla collettività, in tempi brevi, gratuitamente ed in modalità automatica.

Reati ambientali

Norme sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e sul risarcimento del danno pubblico ambientale.
D’iniziativa del Senatore Mauro Bulgarelli.AS N. 534 link al testo integrale Chi inquina l’ambiente, lede gli interessi della collettività e distrugge o altera un bene dello Stato, perciò, sia esso un soggetto privato ovvero un amministratore pubblico, produce un “danno pubblico ambientale”, ovvero un danno erariale contro lo Stato, che, come tale, deve essere perseguito presso la Corte dei Conti.
Link al testo integrale della legge

Amianto
Disposizioni a favore dei lavoratori e dei cittadini esposti ed ex esposti all’amianto e dei loro familiari, nonché delega al Governo per l’adozione del testo unico in materia di esposizione all’amianto. D’iniziativa del Senatore Felice Casson. AS N. 23 link al testo integrale Secondo l’Ufficio internazionale del lavoro sono oltre 100.000 i decessi causati ogni anno da tumori provocati dall’esposizione all’amianto. Oggi nel nostro paese l’amianto è stato definitivamente bandito, restano però tre obiettivi da raggiungere: la bonifica del territorio, la realizzazione di forme adeguate di tutela sanitaria e la creazione del «Fondo per le vittime dell’amianto».
Link al testo integrale della legge

Somme sequestrate

Modifiche agli articoli 262 e 676 del codice di procedura penale, in materia di devoluzione allo Stato delle somme di denaro e dei titoli sequestrati e non reclamati. D’iniziativa del Senatore Gerardo D’Ambrosio AS N. 1343 link al testo integrale Ingenti somme di denaro e titoli di credito sottoposti da numerosi anni a sequestro penale giacciono presso le banche e gli uffici postali. Questi enti non corrispondono allo Stato alcun interesse o accreditano, all’eventuale avente diritto, interessi assolutamente ridicoli. Si prevede quindi che dopo cinque anni dalla data della sentenza non più soggetta ad impugnazione, le somme ed i titoli sequestrati, siano devoluti allo Stato.
Link al testo integrale della legge

Riutilizzo beni mafiosi

Riforma della legge 109/96 proposta di modifica testo non disponibile I Senatori D’Ambrosio, Bulgarelli e Casson intendono presentare in Parlamento un DdL in merito ad una riforma della normativa sulla gestione dei beni sottratti alle mafie, in recepimento delle proposte avanzate da Libera e dal suo presidente, Don Luigi Ciotti. Tra le finalità di questa riforma sono state individuate come prioritarie: l’istituzione di un’agenzia professionale per la gestione dei beni sequestrati, la creazione di un database dinamico aggiornato dei beni mobili e immobili confiscati, lo snellimento e il miglioramento delle procedure di assegnazione con particolare attenzione alle loro finalità sociali.

Modifica del codice di procedura penale
AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni. link al testo integrale AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale. link al testo integrale AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni. link al testo integrale D’iniziativa del Senatore Gerardo D’Ambrosio E’ indubbio ormai che il vero male che affligge la Giustizia italiana è quello dei tempi di definizione dei processi diventati ormai lunghissimi, troppo lunghi per uno Stato civile. Per conseguire il dimezzamento gli attuali tempi delle procedure, sarebbe sufficiente, alla luce dell’esperienza fatta in questi anni di applicazione, procedere alla revisione solo di alcuni istituti, per renderli più semplici e funzionali ed armonizzarli: − sostituzione dell’attuale giudizio direttissimo con un giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati. − rivedere è il sistema relativo alle notificazioni − riformare del sistema delle impugnazioni AS N. 1373: Modifiche al titolo V del libro II del codice di procedura penale, in materia di notificazioni.

AS N. 1374: Modifiche al titolo VI del libro V del codice di procedura penale, in materia di arresto e di fermo, e introduzione del giudizio nei confronti di imputati arrestati o fermati di competenza del tribunale

AS N. 1438: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di impugnazioni.

Modifiche del codice delle assicurazioni private

Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e alla legge 21 febbraio 2006, n. 102, in materia di risarcimento dei danni per le vittime di incidenti stradali D’iniziativa del Deputato Felice Belisario AC N. 1853 link al testo integrale E’ necessario tutelare le vittime della strada attraverso la modifica di alcune norme che hanno determinato una involuzione nella sacrosanta attuazione del diritto al giusto risarcimento dei danni provocati da incidenti stradali, con particolare riguardo alla tutela del bene-salute. Questa proposta di legge mira a tutelare i consumatori-contraenti-clienti e non i responsabili dei sinistri, come invece sembra avvenire con l’indennizzo diretto, attualmente in vigore. Vittime di reati
Link al testo integrale della legge

Modifica all’articolo 111 della Costituzione in materia di garanzia dei diritti delle vittime di reato
D’iniziativa del Deputato Marco Boato AC N. 1242 link al testo integrale E’ noto come oggi le vittime di reato non trovino alcuno spazio di tutela se non si siano, al tempo stesso, costituite parte civile. La vittima viene emarginata nei procedimenti speciali che eliminano il dibattimento. E’ dunque necessario tutelare in maniera più incisiva la vittima del reato, rendendola parte di pieno diritto nel processo penale nella prospettiva che possa finalmente ottenere la liquidazione dei danni, anche nell’ipotesi di patteggiamento, senza dover ricorrere a un successivo processo civile, disposizione che attualmente lascia le vittime di reati nella condizione assurda di attendere anni per veder riconosciuto il danno economico subito. Chiediamo pertanto di modificare l’art.11 della Costituzione inserendo il seguente comma: « La legge garantisce i diritti e le facoltà delle vittime di di reato ».
Link al testo integrale della legge

Rosa Russo Iervolino e le scuse Americane

1. Rosa Russo Iervolino e le scuse Americane
(News/Napoli Politica)

i

Napoliaffari, che è uno dei pochi strumenti di comunicazione che non ha ricevuto un Euro in  finanziamenti dalle istituzioni, nonostante sia tra i portali Napoletani più visitati, vuole essere uno strumento libero di informazione, non anarchico, si badi bene, anzi, uno strumento per chiedere quella che un giorno si chiamava “la normalità”, e che i nostri politici Campani sembrano aver perso di vista. Napoliaffari, non fa parte di nessun schieramento politico, anzi è APOLITICO, nel senso che se ne sta fuori, ma pretende dalla politica LE CAPACITA’,  ed altre virtu che certamente in questo momento sembrano latitare dal panorama politico Italiano.

Così quando Rosa Russo Iervolino afferma : “L’allarme dell’ambasciata americana sui rischi per la salute a Napoli a causa dei rifiuti “è inopportuno e intempestivo perché interviene quando l’emergenza rifiuti è ormai alle spalle. La città è pulita e i cumuli di rifiuti non ci sono più”.

  • Mi vengono i brividi perchè non è vero,almeno non lo è  per la periferia e l’hinterland, dove i cumuli di immondizie sono stati raccolti ben più tardi rispetto al centro di Napoli, rimanendo per giorni sotto il sole.
  • E poi, mi fa pensare che i nostri politici sono molto lontani dal significato che in altri paesi ha la parola “CITTADINO”, cosi noi mentre tutti i Tg del mondo (persino quelli Cinesi), parlano di disastro rifiuti, Il sindaco chiede le scuse ufficiali Americane, per l’avviso dell’Ambasciatore USA ai cittadini americani in Viaggio a Napoli.

 A me piacerebbe che le nostre istituzioni avessero la stessa cura per noi cittadini Napoletani e Campani, ma si sa non è così. Secondo questa logica emerge che dal “CAOS RIFIUTI” sarà l’ambasciatore americano a dovere delle scuse, non certo il Sindaco ed il Governatore ai CITTADINI Campani e Napoletani ed a tutti i cittadini del mondo che hanno a cuore le bellezze storiche e  naturali della Campania.

E l’assessore all’Ambiente, Gennaro Nasti, (un  Verde tra l’altro) spiega che “tanto l’Osservatorio epidemiologico cittadino che quello regionale della Azienda Sanitaria Locale Napoli 1, che hanno puntualmente eseguito tutti gli interventi di sanificazione del territorio ed hanno effettuato un attento monitoraggio in stretto contatto con le strutture sanitarie regionali, hanno ufficialmente escluso l’incidenza della emergenza rifiuti sulle normali patologie registrate nel territorio cittadino”, vale a dire non c’è stato nemmeno un caso di colera. 

Insomma la linea generale della Giunta è “Quisquiglie”, ma a questa giunta va ricordato il primato della Campania nei decessi per cancro,  dovuto proprio al minimizzare degli amministratori.

Ultima annotazione:

“Sia la Iervolino che il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ammettono comunque che gli incendi dei cassonetti sono stati un problema, “ma li abbiamo circoscritti e, anche se non salubri, non hanno mai costituito un pericolo diretto per turisti e cittadini: in caso contrario avremmo preso provvedimenti”.”

Perchè volete dire che potevate prendere dei provvedimenti e non lo avete fatto?

feliceiovino

(tengo famiglia)

“Partecipo decido e scelgo”, il nuovo slogan del Partito Democratico.

“Partecipo decido e scelgo”, 

non e’ uno scherzo, e’ davvero lo slogan del Nascente Partito Democratico. Suona un po come, “No alla Guerra senza se e senza ma” (poi abbiamo finanziato tutte le missioni di guerra possibili), com’era quello sui Pacs? non me lo ricordo, poi c’era quello sui precari, le pensioni, quello sulla normalizzazione del sistema televisivo, quello sulla certezza della pena, quello sulle leggi ad personam di berlusconi, quello sul potere di acquisto dei salari.

I Baroni ed i Faraoni.

Bella l’Italia, con i suoi Vertici inamovibili e le basi precarie, perché qui “chi comanda fa legge”, e bisogna dire che le leggi sanno cucirsele addosso come un vestito, anzi direi come una corazza, dato che anche quelli corrotti e con altri reati di natura penale, sono ancora li in sella, con il loro caro giubbotto antiproiettile.

Chi comanda fa legge, ed il bello è che fanno finta di tenere alle loro Aziende, che inesorabilmente e sistematicamente svenano,  in un turbinio di sottrazioni che hanno imparato a fare apparire legali. E’ il fenomeno dei Faraoni, quelli che un tempo erano i Baroni, hanno oggi immensamente accresciuto il loro potere, proprio in virtù delle esperienze vissute in passato dalla classe dirigente-dominante del nostro paese, quella, per capirci, presa a monetine negli anni 90.

  • Si sono creati intorno uno schermo,
  • hanno diviso la classe lavoratrice in tanti piccoli ceti
  • hanno precarizzato il lavoro anche dove non ce n’è alcuna necessità
  •  hanno creato barriere all’ingresso, per vari motivi, attentamente sorvegliate dagli stessi lavoratori non precari.
  • Hanno diviso, attraverso false speranze e false aspettative, spessissimo disattese, anche i lavoratori precari, che pur essendo 5.000.000, ognuno conduce la sua lotta personale che perderà inesorabilmente.
  • non esiste più una coscienza comune dei lavoratori
  • hanno allontanato le nuove generazioni dalla politica, riempiendoli di falsi miti, dandogli come modelli cialtroni e sgualdrine, pubblicizzati all’inverosimile e senza un vero motivo, proprio per creare la speranza nei giovani del ceto più basso, di poter riuscire nella vita senza fare un cazzo, cosa che creerà solamente la classe subordinata dei prossimi 2000 anni.
  • detengono l’informazione di massa e la controllano attraverso i vari enti preposti, ed una scarsa libertà d’azione dei soggetti addetti alla comunicazione,
  • Hanno innalzato oltre il livello di guardia la tolleranza dei reati di corruzione, hanno abbassando oltre il limite quello del concetto della “certezza del diritto”,
  • I sindacati non hanno più il ruolo di rappresentanza dei lavoratori e nemmeno quella degli iscritti. Rappresentano solo quelli che sono gia ampiamente rappresentati in termini contrattuali e diritti maturati. I precari, in caso di recriminazioni vengono allontanati per un po, a scopo intimidatorio, per poi riprendere il “mobbing congenito” al rientro. Nessuna sigla esclusa, chi vi scrive è iscritto alla CGIL, ma, il nostro rappresentante aziendale, quando gli fai qualche legittima domanda sulla stabilizzazione sulle prime ti dice ” ma vuoi fare polemica”?, dopodiché parla in terza persona a nome dell’azienda, comprendendo i motivi che la spingono a non stabilizzare i lavoratori (…”e mettiamo che fra qualche anno non c’è più il lavoro che abbiamo adesso?…. raccapricciante). I precari non vengono rappresentati dai precari, e questo è il più grande problema di questa nuova categoria di lavoratori , che possono sperare solo in una liberalizzazione a 360° del mondo del lavoro (tutti a contratto come in America), per far aprire finalmente spazi occupati dai fancazzisti iperprotetti dal “sistema” e dal catastrofico statuto dei lavoratori degli anni 70 (per il quale mi sono ahimè anche battuto per difenderlo), e per scongiurare questa flessibilità a 90° che questo stato ha cucito addosso alle nuove generazioni.
  • La verità è che  sindacalisti e lavoratori stabilizzati non vogliono nuovi soggetti con le stesse estensioni contrattuali, si preoccupano perché le tutele del lavoratore a tempo indeterminato, la leggendaria figura che ogni precario ambisce e “spera di diventare, sono davvero troppe. Così vorrebbero offrirti su un piatto d’argento una vita ed una morte da precario e continuarti a vessare finchè muori. Nella azienda dove lavoro qualcuno dice “o ttiddì addamurì” :il lavoratore a tempo determinato deve morire, ma non ottenere i nostri privilegi. Ed allora penso che essendo 5.000.000 (cinque milioni) i lavoratori precari (Casini con la metà ci vuole governare l’italia), potemmo chiedere ed ottenere due cose (mentre Prodi e gli altri che abbiamo votato, pensa ancora un po il da farsi) :
  • 1. Presenza di precari in rappresentanza dei precari al tavolo contrattuale.

oppure

  • 2. Liberalizzazione totale e retroattiva (abolizione dei diritti quesiti) del mercato del lavoro, che verrebbe liberalizzato e reso più vicino al concetto di produzione, con conseguente valorizzazione delle capacità personali di ognuno e conseguente capacità contrattuale, con un sistema di vertici e dirigenze non inamovibili ma impegnate alla qualità ed al risultato.

Nel caso si arrivi a questa seconda ipotesi (basta prendere accordi, compatti,  con il prossimo governo di destra, che sarà ben lieto di fare questa legge)  stavolta al proclama dello sciopero generale per l’abolizione dello Statuto dei Lavoratori, i Precari dovranno restari li fermi al loro posticino di lavoro e produrre. Senza muovere un solo dito. Son certo che la produzione non avrà alcuna flessione (producono quasi tutto loro). Vediamo se rinasce lo spirito di classe.

feliceiovino

(civuolelaterrasullepalle)

scrivimi