Hillary Clinton, per l’anno 2007, mostra che l’ex first lady ha liquidato l’intero suo portafoglio d’azioni, circa 20 milioni di dollari, nel maggio del 2007.

La divulgazione finanziaria di Hillary Clinton, per l’anno 2007, mostra che l’ex first lady ha liquidato l’intero suo portafoglio d’azioni, circa 20 milioni di dollari, nel maggio del 2007.
Un tempismo quasi perfetto, poiché ha venduto tutti i suoi stock a soli 500 punti, e 5 mesi prima della “punta” del mercato (cioè prima che il mercato cominci a scendere).
Il senatore Clinton è un investitore eccellente o ha avuto qualche dritta?

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La terra dei Cachi:condannato Mills per corruzione. La Presidenza del Consiglio si e’ costituita parte civile

La terra dei Cachi: Processo Mills condannato Mills per corruzione. La Presidenza del Consiglio si e’ costituita parte civile
Silvio fa proprio quello che gli pare dei cerebrolesi italiani.
Nel processo Mills, (dove compare come corruttore, e se tanto mi da tanto, i 4 anni di carceee irrogati a Mills sarebbero spettati tranquillamente anche a lui, se nel frattempo non fosse intervenuta una delle 12000 leggi che si e’ cucito addosso: Il Lodo Alfano), ha avuto la faccia tosta di costituirsi parte civile, come presidente del consiglio!!!!
Mills dovra’ pagare anche 250 000 Euro di risarcimento alla Presidenza del consiglio che si e’ costituita parte civile.
Siamo o non siamo Banana Republic ?!?!

La Presidenza del Consiglio si e’ Costituita parte civile: Silvio prende per il culo il popolo dei cerebrolesi

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Rete elettrica, 90 milioni a Nolano

Rete elettrica, 90 milioni a Nolano

NOLA – E’ stata siglata oggi l’intesa tra la provincia di Napoli, la regione e la società Terna Spa per il miglioramento della efficienza della rete elettrica. Novanta milioni di investimenti che interesseranno anche il Nolano e prevedono interventi di sostituzione di 35 km di elettrodotti con 43 km di cavi elettrici interrati. Ecco gli interventi: realizzazione dei collegamenti diretti Fratta-Casoria e Fratta-Secondigliano, potenziamento dei cavi a 220 kV in uscita dall’impianto di Napoli Levante, realizzazione di un nuovo elettrodotto a 220 kV tra la Cabina Primaria di Napoli Direzionale e la Stazione Elettrica Napoli Levante, potenziamento del collegamento Napoli Direzionale-Castelluccia e realizzazione di un nuovo elettrodotto a 220 kV tra la Cabina Primaria Casalnuovo e la Cabina Primaria Acerra. Con questo investimento si sopperirà alle attuali carenze del sistema elettrico in provincia ed alla scarsa affidabilità di cavi e linee aeree. Nei prossimi mesi, sono previsti ulteriori interventi per la razionalizzazione e il miglioramento della rete distributiva su tutto territorio regionale, dove, complessivamente saranno investiti 374 milioni di euro.

di redazione 28/01/2009

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Tagli spietati:i fondi di università e ricerca potrebbero essere usati per aiutare le banche e gli istituti di credito italiani.

Nel tentativo di accelerare la sua arrancante economia, il governo italiano si concentra su obiettivi facili, ma sconsiderati. È un periodo buio e arrabbiato per i ricercatori in Italia, esposti ad un governo che mette in atto la sua strana filosofia per il taglio dei costi. La settimana scorsa, decine di migliaia di ricercatori sono scesi in strada per manifestare la loro opposizione ad una proposta di legge volta a frenare la spesa pubblica. Se passa, come previsto, la legge provocherebbe il licenziamento di quasi 2000 ricercatori precari, che costituiscono l’ossatura degli istituti di ricerca italiani perennemente a corto di personale – e metà di essi sono già stati selezionati per posizioni a tempo indeterminato.

Proprio durante la manifestazione dei ricercatori, il governo di centro-destra di Silvio Berlusconi, che è tornato al governo lo scorso maggio, ha deciso che i fondi di università e ricerca potrebbero essere usati per aiutare le banche e gli istituti di credito italiani. Questa non è la prima volta che Berlusconi ha bersagliato le università. Ad agosto ha firmato un decreto che tagliava i fondi universitari del 10% e ha permesso di coprire solo una posiziona accademica vuota su cinque. Ha anche permesso alle università di trasformarsi in fondazioni private per ottenere introiti aggiuntivi. Dato il clima attuale, i rettori universitari ritengono che l’ultimo passo sarà usato per giustificare ulteriori tagli ai fondi e che alla fine li costringerà a cancellare i corsi che non hanno grande valore commerciale, come gli studi classici o addirittura le scienze di base. La notizia è arrivata all’inizio delle vacanze estive, ma le conseguenze sono state comprese pienamente solo ora – troppo tardi, visto che il decreto sta per essere trasformato in legge.

via Tagli spietati | Italia dall’Estero

Il processo Mills nella terra dei cachi

La terra dei cachi e le sue istituzioni fondanti,  stamattina hanno ricevuto il solito attestato di stima e fiducia da parte di Silvio  Berlusconi (non mi riesce a chiamarlo Presidente del consiglio, non ne è legittimato, anche se lo votasse tutto il mondo ).

Si trattava del processo Mills, che ovviamente i più non sanno cosa sia (questo è il bello della nostra informazione), cosi approfitterò per dare una spolveratina ai vecchi scheletri di Silvio che in questo momento in Italia gode di una “maggioranza Bulgara” (e volevo anche vedere,…. con tutti i mezzi di comunicazione che possiede!).

La spolveratina allo scheletro: l’informazione italiana dovrebbe fare così, ricordare ogni volta che nomina il processo Mills e gli altri capi d’accusa (spesso per associazione mafiosa), deve spiegare anche di cosa si sta parlando, in modo che ognuno non debba andare su Wikipedia ad informarsi ogni volta.

Mills era un Consulente della fininvest per la finanza estera inglese, è accusato di falsa testimonianza , corruzione in atti giudiziari a favore di Silvio Berlusconi dalla procura di Milano.

Questo processo nasce da una lettera scritta da Mills al suo commercialista dove dichiarava che Berlusconi aveva versato in nero sul suo conto in Svizzera, tramite il suo dirigente Carlo Bernasconi, 600000 USD.

Il versamento era dovuto alle testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano, nel quale, nel processo della corruzione alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian, non ha detto tutto quello che sapeva. Dice testualmente Mills al suo commercialista “Ho tenuto fuori Mr B. da un mare di guai”.

Cosi stamattina al “Processo Mills”, erano assenti i legali di Berlusconi e si è ricorsi all’ Avvocato d’ufficio: Chiara Zardi.

Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli avvocati “ufficiali” erano impegnati nelle Commissioni parlamentari (Silvio, stranamente, candida tutti quelli che conoscono le sue faccende giudiziarie da Previti a Longo, contentini?).

Ma si ma che li facciamo a fare i processi? In mano a sta gente sono diventati una barzelletta.

Aboliamoli .

La questione morale e Totò di Pietro

Certo nel bailamme istituzionale attuale, dove i diritti civili di un popolo stanno per essere azzerati ad uno ad uno dal popolo delle libertà  e delle immunità di silvio, parlare di uno come antonio di pietro potrebbe essere anche inutile. Ma la casta e l’anticasta quando danno evidenti segni di essere la stessa cosa, si perde anche l’ultima speranza che qualcosa possa cambiare.

Per fare tutto questo durante la “legislatura farsa” di Romano Prodi, abbiamo crocifisso Mastella ed il suo clan (non senza ragioni), per l’indulto e soprattutto, per la disinvoltura nella gestione del potere, intrecciato agli interessi personali di Clemente e co.

Disamorato dalla politica, dopo aver partecipato ad una campagna elettorale di Franco Barbato, e dopo aver appurato che la composizione dell’elettorato che ci avrebbe votato era in maggioranza elettorato UDEUR, e che era li per gli stessi motivi che li teneva legati a  Clemente Mastella attraverso Tommaso Barbato, dopo alcune notti insonni mi sono congedato  (a tre giorni dalle elezioni, pur consapevole della vittoria elettorale, pagando il caro prezzo di non avere la solidarietà della mia gente, che ovviamente a me, ha preferito l’onorevole, l’848).

A 3 mesi da quella data dove ho incassato il pugno nello stomaco più doloroso dellamia vita, e che mi ha insegnato definitivamente che non si puo mettere la propra vita tra le mani di persone che conosci da pochi giorni o fidarsi di loro, soprattutto quando alle spalle hanno onorevoli neo eletti e assessori provinciali, i ricordi non riescono ad abbandonare la mia mente.

Voltafaccia continui, amici che diventano nemici nell arco di poche ore lasciando punti interrogativi grossi come montagne nel tuo cuore, perche ti eri fidato di loro.

Ma si sa in politica i puri (quelli veri) pagano, ed un po cazzimma è un must. Ma una sola cosa non mi è mai balenata nella mente: quella di aver sbagliato a lasciare il carrozzone che avevo messo in piedi.

Avevo visto bene, avevo visto lontano ed il tempo mi darà ragione. Impegnato nella campagna elettorale (nella quale ci ho rimesso 293 euri perchè l’onorevole non finisce di pagare il conto a google adwords intestato a me, come il suo sito del resto, infatti appena è stato certo del risultato elettorale ha staccato la carta di credito dalla quale google scaricava autmaticamente il consumato ed a me stanno arrivando gli ordini di pagamento di quella resta che lui dice di voler pagare, ma ad oggi 11 luglio resta in sospeso e penso che a questo punto dovrò andare a pagare presto) non ho avuto il tempo di ascoltare quello che si diceva a proposito dell Antocri, la società immobiliare intestata ai figli di Di Pietro e tutta la vicenda per la quale di Pietro è stato sentito dai magistrati.

Nessun reato, per carità, almeno spero, le similitudini con Clemente Mastella sono troppe:

1) Tra il 2001 e il 2006 l IDV ha ricevuto Euro 22.366.000 di rimborsi elettorali dallo Stato.
2) Il 26 settembre 2000, nasce la libera associazione Italia dei valori Lista Di Pietro .
Oggetto sociale: La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa .
3) quella Libera Associazione, trasformata poi in Partito politico, non si trova niente di tutto quello che dice. Partita con tre soci, l associazione Italia Dei Valori è diventato un partito a socio unico. Quindi, nessun accesso ad estranei alla visura di scritture contabili.
4) La storia di un giro di prestiti per l acquisto di immobili da parte di una società che fa capo alla famiglia Di Pietro. Tali immobili, di questa famiglia, sono poi stati affittati al partito IDV che versa affitti alquanto salati alla proprietà.

5) Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell Udc e dell’UDEUR in Calabria e in altre regioni del sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confludendo nell Italia dei Valori (Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell Udeur).
In pratica in zona qualcuno (che finge di essere l’anticasta e recita il copione che gli ha passato totò tr….fa ) è stato eletto con i voti di Tommaso Barbato, (me ne ero accorto c..zzo!!!).

6) il 27 febbraio Antonio Di Pietro è comparso in udienza camerale davanti al gip di Roma in veste di indagato per falso e truffa aggravata in relazione all utilizzo dei soldi pubblici incamerati dall Italia dei valori e dall ex organo di partito.

7) padre padrone che gestisce praticamente da solo un patrimonio di ormai 22 milioni di euro tra annessi e connessi. Senza che nel parito nessuno abbia diritto a metetre bocca su tutto quelloc he lui fa: dalle candidature agli acquisti degli immobili.

8) Nelle interviste si parla di una società, la Antocri (Anna, Totò e Cristiano sono i nomi dei tre figli di Di Pietro) che di fatto possiede case a Roma, a Milano, Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e che quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro.

9) La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto

10) Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano.

11) Sia come sia, l Italia dei valori, che è anche il nome di un altra società che ha interessi economici nel partito, è stata segnalata al Consiglio d Europa  perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un unica persona, cioè Di Pietro stesso.

12)  Con esilaranti particolari di assemblee sociali in cui Di Pietro parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.

13) il metodo Di Pietro non ha assolutamente nulla da invidiare a quello Mastella: prima si diceva delle clientele calabresi passate in blocco dall Udeur all Idv, ebbene non è da dimenticare che all interno di questi uomini ce ne sono alcuni che il Di Pietro.

14) Come Clemente anche lui ha personaggi illustri (o almeno li ha ereditati), come nel caso dello stimatissimo avvocato Armando Veneto, ex Udeur ora maggiorente Idv in Calabria, che nel 1979 aveva tenuto l orazione funebre del boss Girolamo Piromalli, detto Momo. Di questo fatto ormai si parla persino nei libri di storia, come quello del professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti della ndrangheta esistenti in Italia e consulente della stessa commissione parlamentare antimafia.

avevo visto ed ho agito senza fare calcoli, IDV= UDEUR ed io ho passato.

V’ammeretate ‘o RRe’ (meritereste il re)!

…. eppatapì e patapà….. discarica si, discarica no, il bello è che chi non vi conosce bene potrebbe anche credervi. La democrazia, il comunismo “alla napoletana”, poi davanti ai cazzetti di ognuno si smette di pensare e si diventa il peggio del peggio.

La politica è finta (“FAKE”) e le mie esperienze politiche sono terminate tutte con la stessa considerazione: “ognuno pensa ai cazzi suoi”, e persino l’essere più insignificante quando lo metti li, diventa feroce e te lo vuole mettere nel culo.

ho smesso di sorridere, ho smesso di salutarti, ho smesso. ho smesso perchè non riesco a capire come la verità possa essere comprata, e soprattuto perchè anche gli uomini e le donne in cui ho creduto, alla stretta dei fatti mi hanno sorriso e mi hanno detto “ma tu over fai?” ed allora ho capito che era tutto inutile, il potere è solo una farsa che va in scena tutti i giorni ed ha due attori: quelli che mangiano a sbafo e quelli che digiunano ad oltranza, che a loro volta se mangiassero a sbafo sarebbero ancora peggio dei primi.

La Democrazia è una grande balla. Non è mai esistita. Esiste chi ha il potere economico e chi non lo ha. L’assetto Democratico lo decide il denaro. Insomma comanda chi ha piu soldi. Senza che ci giriamo intorno. Cosi ogni tanto assistiamo alla presa per il culo di un elezione, soldi spesi, voto di scambio, voti comprati, da tutti, anche da chi recita la parte del paladino dei diritti fondamentali, è solo facciata, è solo apparenza.

Poi dall altra si sgomita per fare i capopopolo, ma se non sei scaltro anche li è dura. così  vengono fuori i paraculi anche nei movimenti popolari.

Meetups di Beppe Grillo, fine di un sogno

Come  previsto tutti i movimenti, senza uno sbocco, dopo un po implodono su se stessi, così succede al movimento dei Meetups di Grillo, che oltre a due Platonici quanto inconcludenti VDay, che hanno registrato una buona partecipazione popolare sulla scia di un malcontento diffuso, non hanno saputo dare risposte politiche all’emergenza democratica Italiana.

Con il primo V day abbiamo alimentato il camino di Marino per un bel po, con il secondo ci faranno camionate di carta igienica in quanto incostituzionali.

Il problema è la composizione di quei gruppi, troppo spesso affollati da anarcoidi, che cercano solo un bersaglio dove sfogare le proprie frustrazioni, il tutto senza una proposta alternativa, il tutto rimanendo bendati, (spesso leggete sono dei nomi come nick name mai dei cognomi).

La proposta è andare oltre Grillo, selezionando dei gruppi attivi iniziali con persone di capacità e talento nei vari campi.

Il primo evento il 28 Giugno.

STAY TUNED

Ci hanno pescati di nuovo

Queste elezioni mi hanno insegnato molto.
La prima cosa è che in questo momento la casta, con il consenso dei cittadini italiani, si è blindata, ed ha definitivamente tolto dal parlamento le ultime anime critiche.
In questo momento davanti a Berlusconi, il suo partito azienda ed alla Lega nord, che sembra abbia triplicato i suoi elettori, non sembrano esserci più ostacoli.
La casta ha oramai in mano tutto il necessario per continuare indisturbata il golpe bianco iniziato 15 anni fa con l’annuncio della discesa in campo di Silvio.
Tutte le istanze di legalità, equità sociale, diritti fondamentali, rispetto per la vita e l’ambiente, la lotta al precariato ed i mille altri sogni fatti dal popolo sono finiti nel caos instaurato dai Media Italiani, che tra una puntata del grande fratello ed un Tg di fede, ha capito che Silvio è l’unico soggetto possibile alla guida del paese.

Voglio chiedere a D’Alema, che è stato il più feroce tra i difensori dello Status attuale dell’informazione con il 100% della Tv via etere tra le mani di un solo soggetto, come è possibile che IL POPOLO trovi Berlusconi come unica alternativa da 15 anni ai vari “soggetti” proposti da questa disastrosa sinistra (che non deve in alcun modo pensare che abbia pagato il conto con l’esclusione dell’ala + radicale, che in fondo chiedeva solo il rispetto dei programmi).
Se D’Alema e gli altri esponenti del PD non riescono a trovare anomalie nella gestione dei media Italiani non vi viene il sospetto che oramai si è formata un unica fazione che fa finta di contendersi il consenso nelle tornate elettorali, e poi fa finta di fare opposizione in parlamento?

Il popolo è stato di nuovo preso in giro, da questi reduci del PCI che stanno svendendo ad uno ad uno tutti i diritti e tutte le conquiste civili, sindacali, sociali acquisite da uomini molto più capaci di loro.

E’ raccapricciante l’espediente del cosiddetto “voto utile”, per liberarsi degli ultimi retaggi di equità sociale.
Strategia applicata con una determinata arroganza (vedi la finocchiaro a ballarò) verso i “recalcitranti che si richiamavano al programma”.
Il popolo della sinistra ha di nuovo abboccato.
Ci hanno “pescati” di nuovo.

(p.s. il mio partito, il PDA, è cresciuto del 4% :).